Best Practice
Malattia coronarica acuta - I Livello
 

Malattia coronarica acuta: procedure e trattamento

 

SCA-NSTE


  • Valutazione e trattamento
    • Stratificazione del rischio

    • Valutazione delle comorbilità (in particolare: anemia/rischio emorragico, funzione renale)

    • Ossigeno, se saturazione < 90%

    • Nitrati sl o spray, quindi iv, in presenza di dolore, dispnea o ipertensione

    • Morfina se persiste dolore dopo nitrato

    • Beta-bloccante in soggetti emodinamicamente stabili

    • Aspirina ad azione rapida + Clopidogrel (o in alternativa Prasugrel in caso di PCI)

    • Anticoagulante

      • Strategia invasiva urgente* (al più presto)

        • Eparina non frazionata o Enoxaparina o Bivalirudina

      • Strategia non urgente

        • Enoxaparina o Fondaparinux (+ Eparina bolo se PCI)

    • Eptifibatide o Tirofiban in caso di rischio ischemico alto**, rischio emorragico basso e avviati a procedure invasive

    • Abciximab dopo angiografia, in soggetti a rischio elevato non pretrattati con Anti IIb/IIIa

  • Procedure invasive
    • Coronarografia urgente in caso di rischio elevato*

    • Coronarografia precoce (< 72 ore, preferibilmente < 24 ore) in soggetti con rischio ischemico alto**

    • Coronarografia non indicata in soggetti a basso rischio e assenza di ischemia inducibile

        *: Angina refrattaria/ricorrente o scompenso o aritmie minacciose o instabilità emodinamica
        **: Tn elevata o diabete o FE < 40%, o variazioni ST/T o angina precoce dopo IMA/PCI o pregresso by pass o insufficienza renale

 

STEMI


  • Valutazione e trattamento
    • Stratificazione del rischio, tempo di presentazione e contesto organizzativo

    • Ossigeno se saturazione < 90%

    • Nitrati sl o spray, quindi iv in presenza di dolore persistente, dispnea o ipertensione

    • Morfina se persiste dolore dopo nitrato

    • Aspirina ad azione rapida + Clopidogrel (o in alternativa Prasugrel in caso di PCI)

    • Beta-bloccante in soggetti emodinamicamente stabili

    • ACE-Inibitore o ARB

    • Eparina non frazionata o Enoxaparina o Fondaparinux o Bivalirudina (tipo e durata di trattamento in rapporto alla strategia riperfusiva)

    • Se possibile/praticabile: angioplastica primaria

    • Se non possibile/praticabile angioplastica primaria: trombolisi fibrino-specifica

    • Se trombolisi inefficace, PCI di salvataggio

    • Dopo trombolisi efficace, coronarografia entro 3-24 ore nel paziente ad alto rischio e durante il ricovero negli altri casi

 

 

STEMI: indicazioni per la riperfusione

La riperfusione è indicata in tutti i soggetti con STEMI (o BBS di verosimile nuova insorgenza) e presentazione (da esordio sintomi all’ECG diagnostico) < 12 ore

Presentazione Condizioni presenti Trattamento
< 2 ore Primo contatto medico-PCI < 90 minuti

Primo contatto medico-PCI > 90 minuti
PCI

Fibrinolisi
2 - 6 ore Primo contatto medico-PCI < 120 minuti

Primo contatto medico-PCI > 120 minuti
PCI

Fibrinolisi
6 - 12 ore   PCI ( Fibrinolisi se PCI non possibile)
< 12 ore Controindicazioni a fibrinolisi PCI
12 - 24 ore Scompenso grave o instabilità elettrica o sintomi ischemici persistenti PCI
< 36 ore Shock cardiogeno PCI/By pass
- Fibrinolisi inefficace e alto rischio PCI di salvataggio

Quando scelta, la fibrinolisi va eseguita quanto prima, contenendo il ritardo organizzativo entro 30 minuti dall’ECG, possibilmente anche in un contesto preospedaliero o decentrato (PS di Ospedale senza UTIC)



Data di stesura o di ultima revisione: Maggio 2010


L'Istituto Italiano di Ricerche Cliniche ed Epidemiologiche (IST.RI.C.E.) raccomanda di rivolgersi per indicazioni e terapie al proprio medico, unico referente autorizzato a tali compiti.