Insufficienza cardiaca: approccio complessivo e trattamento
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Insufficienza cardiaca: approccio al paziente
- Informazione, educazione e ascolto del paziente in merito a:
- Stile ed abitudini di vita
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Insufficienza cardiaca: inquadramento
- Definizione dell'eziologia
- Alterazione fisiopatologica prevalente: funzione sistolica ridotta o conservata
- Fattori precipitanti e comorbilità
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Insufficienza cardiaca con funzione sistolica ridotta: terapia farmacologica
- Terapia standard
- ACE-Inibitore (o ARB, se intolleranza all’ACE-Inibitore) + Beta-Bloccante + Diuretico dell'ansa o tiazidico (se ritenzione idrica)
- Pazienti ancora sintomatici (terapia non sufficiente)
- ACE-Inibitore + Beta-bloccante + Diuretico dell'ansa + ARB
oppure (nei casi più gravi)
- ACE-Inibitore + Beta-Bloccante + Diuretico dell'ansa + Spironolattone
Terapia aggiuntiva
- in caso di FA ad alta frequenza
- in pazienti persistentemente sintomatici
- Anticoagulanti orali in caso di FA
- in caso di alto rischio tromboembolico
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Insufficienza cardiaca con funzione sistolica conservata: terapia farmacologica
- Nessun trattamento specifico ha dimostrato di ridurre la mortalità in studi clinici controllati.
- E’ indicata una strategia complessiva di controllo dei fattori che possono contribuire a questa condizione (ipertensione arteriosa, frequenza cardiaca elevata in corso di FA, ischemia miocardica, iperglicemia nel diabete).
- E’ indicato un controllo della pressione arteriosa con ACE-Inibitori o bloccanti del recettore dell’angiotensina II (ARB) come farmaci di prima scelta
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Data di stesura o di ultima revisione: Maggio 2010
L'Istituto Italiano di Ricerche Cliniche ed Epidemiologiche (IST.RI.C.E.) raccomanda di rivolgersi per indicazioni e terapie al proprio medico, unico referente autorizzato a tali compiti.
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